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7 maggio 2004

Lyndie, quella ripugnante ragazzina-soldato

In una foto punta la mano a modo di pistola contro i genitali di un prigioniero; in un'altra se la ride assieme al fidanzato del momento, il soldato Charles Graner, davanti a una piramide di detenuti nudi e incappucciati. Ma è l'immagine pubblicata oggi dal Washington Post in prima pagina che più scandalizza, che offende e deprime: in primo piano c'è sempre lei, Lynndie R. England, soldatessa di 21 anni del 372esimo Battaglione di Polizia Militare, in un corridoio del Braccio A1 di Abu Ghraib che trascina un iracheno completamente nudo al guinzaglio. «La foto - ha avvertito il giornale - è stata tagliata alla vita del detenuto per motivi di decenza».

Ripugnante. Ripugnante come donna: andate a guardare la sua foto all’arruolamento, veramente brutta, un mostriciattolo. Ripugnante la sua vita: a vent’anni gia’ divorziata. Ripugnante come soldato perche’ anche in guerra ci sono dei limiti. Ripugnante come persona perche’ gia’ e’ pazzesco quando si trattano gli animali da bestie, figuriamoci quando sono gli uomini ad essere trattati da bestie. Non doveva essere li’, in quel lato della prigione, quello non era il suo settore. Ci andava per amoreggiare. E allora perche’ non ha amoreggiato e basta? Cos’era quello, un gioco erotico per stuzzicare il soldato Charles? Nelle tristi campagne della Virginia sognava di fare la metereologa, la madre l’ha giustificata: “E’ venuta a casa a Natale, tanto magra, poverina. E allora quello che fanno gli irakeni ai bravi soldati americani?”. Gli irakeni, a quanto si sa, uccidono ma non umiliano. Eppoi la ripugnante Lyndie non e’ un bravo soldato, che c’entra lei con i bravi soldati? Volto acqua e sapone, sorriso da liceale. Ho sempre pensato che il diavolo spesso ha il volto degli angeli, per mascherarsi. Ma Lyndie ormai si e’ scoperta. Lei cosi’ minutina, insignificante si e’ sentita improvvisamente imbattibile con la divisa, padrona della vita e della morte. Voglio vedere se non sara’ punita. Allora si’ che sarebbe un grande delitto. Piu’ grave sarebbe soltanto se al suo paese, nell’America dimenticata, l’accogliessero come un’eroina. Perche’ ha fatto piu’ male lei all’America di tanti irakeni. Ha fatto malissimo.




permalink | inviato da il 7/5/2004 alle 13:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

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